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Una vita letteraria

(precedente) Sebbene già a sette anni la maestra le avesse predetto che sarebbe stata scrittora, Gloss vi sarebbe giunta in tarda età, negli anni Novanta, iniziando la professione nel cinema. Solo una femminista può scrivere le battute del più becero maschilismo a Carlo Verdone . In libreria aveva incontrato fin dalla fanciullezza i suoi primi fidanzati.   “Il Dottor Zivago” l'accompagnò ai quattordici anni. Le ammorbò le sinapsi cattoliche, restando intrappolato per sempre nei meandri dell’intelligenza emotiva. Divenne così adolescenziale Principessa del Dubbio, di cui si avvalse per fronteggiare gli assalti di ragazzotti dal pelame incerto. Da allora fu un vorace susseguirsi di libri. Raramente Gloss ne lesse uno due volte, forse “Ventimila Leghe Sotto i Mari” , l’unione con Jules Verne avvenuta in tempi sessualmente non sospetti.   Diventata Art Director in pubblicità, l’amore per la scrittura cinematografica scoccò sul set di uno spot TV diretto da Wim Wenders . Si...

L'estetica di Gloss

(precedente) Che nome strano eh? È che senza musica, Gloss non vive.Quindi di parafrasi in parfrasi, dai Pink Floyd a Gloss! "the dark side of the moon". Pink Floyd "the dark side of the One Direction" Le Menzogne del Marketing Musicale "the dark side of the mood" Nitro "the dark side of Iena White" Clementino "the dark side of the noob" Il Canale degli Scarsi "the dark side" Muse "poetryreadingandotherside" Gloss L’altro lato in realtà sono due: il cinema e la musica. Baudelaire è maestro di Gloss con la sua sinestesia. Verdone controbilancia con la sua bassa ironia. Ha scritto per entrambi. Per Baudelaire, tramandando il suo genere “spleen”. Per Verdone, le battute del più becero maschilismo patriarcale. Sì, Gloss è femminista ed è per questo che le vengono bene.   Per assecondare il suo furore creattivo (sì sì, con due T), Gloss si fa di musica. Alcuni si fanno di erba, crack, sesso, coca, pere. ...