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Beneficio del dubbio (che non c'è)

(precedente)   Ieri sera, al Centro Pannunzio , Gloss ha avuto il privilegio di assistere alla premiazione di quattro grandi donne del mondo culturale e scientifico per comprovati meriti professionali nei rispettivi campi. In particolare, il premio “Ennio Flaiano Cultura” a due scrittrici, tra cui Marina Rota , celebrità letteraria tanto da essere stata prefatta dallo Sgarbi; il premio “Mario Soldati” all’architetta Donatella D’Angelo, eminenza nella rivalutazione progettuale di Antichi Borghi Italiani legati all’enogastronomia; il premio “Francesco De Sanctis” alla medica Simonetta Pagano, direttora amministrativa di Azienda Zero, eccellenza della sanità pubblica.   Gloss non usa più termini maschili virati al femminile in senso provocatorio, perché da ottobre persino una ieratica istituzione come il Vocabolario Treccani si è adeguata alla modernità, riconoscendo l’esistenza di lemmi come architetta, medica; direttora forse no, ma “lascia”, come i cinquanta grammi i...

Una vita letteraria

(precedente) Sebbene già a sette anni la maestra le avesse predetto che sarebbe stata scrittora, Gloss vi sarebbe giunta in tarda età, negli anni Novanta, iniziando la professione nel cinema. Solo una femminista può scrivere le battute del più becero maschilismo a Carlo Verdone . In libreria aveva incontrato fin dalla fanciullezza i suoi primi fidanzati.   “Il Dottor Zivago” l'accompagnò ai quattordici anni. Le ammorbò le sinapsi cattoliche, restando intrappolato per sempre nei meandri dell’intelligenza emotiva. Divenne così adolescenziale Principessa del Dubbio, di cui si avvalse per fronteggiare gli assalti di ragazzotti dal pelame incerto. Da allora fu un vorace susseguirsi di libri. Raramente Gloss ne lesse uno due volte, forse “Ventimila Leghe Sotto i Mari” , l’unione con Jules Verne avvenuta in tempi sessualmente non sospetti.   Diventata Art Director in pubblicità, l’amore per la scrittura cinematografica scoccò sul set di uno spot TV diretto da Wim Wenders . Si...

Multi multi multi tutto, non solo multitasking

(precedente)   Ultimo trend in fatto di "faccio la qualsiasi" pur di vendere un libro è invitare amic3 a taggarne almeno altr3 tre pur di vincerne una copia A PRESCINDERE. Il sottotesto è: vuoi sapere il soggetto? C4zz tuoi. Vuoi conoscere con che stile scrivo? C4zz tuoi. Vuoi capire chi mi ispira? C4zz tuoi. E tu, sprovvedut3 collega perdi tempo a sbatterti per far capire ai tuoi potenziali lettori sinossi, stile, ispirazione? C4zz tuoi. A me, Furbo Poetante da Social basta che le altre persone ne tagghino altre ancora, in una versione tupperware della promozione letteraria, arricchita dall'emozione imprescindibile di ricevere un libro sconosciuto di autore sconosciuto in regalo. Fa niente se quest'ultimo abbia un retrogusto Multi Level Marketing e abbia tanto intelligentemente travasato la sua competenza di commerciale di scatole in plastica nella promozione editoriale.  L'importante è "VINCERE IN REGALO UNA COPIA CON DEDICA AUTOGRAFA DEL MIO LIBRO" ...

Quando scrive, Gloss parte dalla pancia

(precedente) Partire dalla pancia, significa aprire le cateratte della creatività. Infatti, Gloss conosce bene il furore creattivo (sì sì con due T). Quel che resta dopo, è da rendere intelligibile anche agli altri e alle altre.   Non a caso, quando si scrive un libro, ci si fidanza con lui a tempi prolungati. Essere scrittorA è un vero e proprio lavoro. Non si timbra il cartellino, ma ci si impegna a fondo per fare ricerca, intervistare altri oltre che sé stessi, si leggono opere altrui sullo stesso argomento. Ci si pone l’obiettivo di tradurre tutto questo "engagement" preventivo (non esiste parola in italiano che lo esprima in modo più efficace) in 5/6 pagine scritte al giorno. Gloss lo scrive a chiare lettere, almeno CINQUE pagine al giorno, già revisionate.   Poi arrivano le riletture successive che se non sfociano in controlli e riscritture, (in media me ne occorrono una quindicina), non sono utili. Questo si traduce in una media di cinque anni di tempo ...

Parerga e seduzione

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(precedente)   Allo scopo di dare una rifinitura al sistema filosofico contenuto all’interno della sua opera più importante, “Il mondo come volontà e rappresentazione”, nel 1851 il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer pubblica in due volumi i “Parerga e Paralipomena” , una raccolta di scritti comprendente parabole, metafore, similitudini e aforismi.   Per crasi semantica, Gloss tenderebbe a considerare quei Parerga ciliegine sulla torta che, seppur decorative nella loro bellezza, sono inutili e possono continuare a sottolineare cose tralasciate e omesse quanto la misoginia dello Schopenhauer. A parziale compensazione, ecco allora i suoi “Parerga Violenti” per invitare la donna maltrattata a scappare dal picchiatore personale prima che sia troppo tardi .   Non è questione di prendere le misure dei rispettivi aculei, come pare suggerisca il filosofo con il “dilemma del porcospino” – per riflettere su quale sia la giusta distanza da osservare affinché sia possi...

Nuove frontiere di seduzione

(precedente) Gloss vorrebbe parlare di letteratura partendo dalla seduzione . La seduzione è un’arte accattivante che prevede l’utilizzo di linguaggi che vanno oltre il contatto fisico e le parole. Una danza a due o più soggetti, dove a comunicare sono sguardi, accarezzamenti, anche a distanza (come quando ci si tocca i capelli o si accomodano i gemelli ai polsi guardando negli occhi un altro individuo), accortezza nei più piccoli dettagli (come quando una donna controlla nello specchietto del make-up le sbavature del rossetto, o un uomo tocca il nodo della cravatta per verificare il suo corretto posizionamento).   In psicologia e sociologia, e nel linguaggio comune, per seduzione si intende il processo con cui una persona ne induce un’altra, deliberatamente o inconsapevolmente, a intraprendere una relazione di natura sentimentale o sessuale. Il termine deriva dal latino ‘se-ducere’ e significa letteralmente “portare a sé”, “condurre fuori dal cammino”. Coerentemente con la s...

L'estetica di Gloss

(precedente) Che nome strano eh? È che senza musica, Gloss non vive.Quindi di parafrasi in parfrasi, dai Pink Floyd a Gloss! "the dark side of the moon". Pink Floyd "the dark side of the One Direction" Le Menzogne del Marketing Musicale "the dark side of the mood" Nitro "the dark side of Iena White" Clementino "the dark side of the noob" Il Canale degli Scarsi "the dark side" Muse "poetryreadingandotherside" Gloss L’altro lato in realtà sono due: il cinema e la musica. Baudelaire è maestro di Gloss con la sua sinestesia. Verdone controbilancia con la sua bassa ironia. Ha scritto per entrambi. Per Baudelaire, tramandando il suo genere “spleen”. Per Verdone, le battute del più becero maschilismo patriarcale. Sì, Gloss è femminista ed è per questo che le vengono bene.   Per assecondare il suo furore creattivo (sì sì, con due T), Gloss si fa di musica. Alcuni si fanno di erba, crack, sesso, coca, pere. ...