Post

Cronache AI. Da oggi a Futurabilities

Immagine
(precedente)   L'evento "Cronache AI. Da oggi a Futurabilities * che si è svolto il 23 gennaio alle OGR di Torino, ha presentato uno studio sull'intelligenza artificiale generativa (GenAI) condotto da MAIZE, un'organizzazione che offre servizi di consulenza e ricerca.   Gloss giura che non hanno ancora il suo IBAN. Chissà che prima o poi non la interroghino per studi sull’ utilizzo del tempo che avanzerà all’Umanità dopo l’impiego massiccio di Assistenti GenAI e sulla moralità e l’eticità della AI.   L'obiettivo principale era comprendere come la GenAI stia influenzando il mondo del lavoro e la vita quotidiana, analizzando l'evoluzione dei flussi di lavoro, l'utilizzo e la percezione degli strumenti di AI da parte dei professionisti, e le strategie di integrazione adottate dalle aziende.   La ricerca si è sviluppata in tre fasi:   1. Analisi del mercato e della letteratura scientifica : sono state identificate le principali tendenze nel c...

Profumi di carta

Immagine
(precedente) “Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare.” Carlos Ruiz Zafon   Carta&Silicio   Invece sì, a qualcuno è venuto in mente. Intanto, a Gloss preme chiarire l’eterna diatriba: carta o silicio? Arricchimento della libreria personale col peso della cultura? O eliminazione di peso ma nel contempo arricchimento? (Anche se a detrimento della bellezza di una casa colma di libri…) Molte persone non si sentono pronte al passaggio della lettura su un reader, ché l’odore della carta ha ancora un fascino insuperabile. Con un computer, una stampante, una pinzatrice di quelle grosse e tanto tempo libero, alcune di queste acquistavano un libro in formato digitale perché costava meno, assicurandosi dapprima che potesse essere stampato. Lo scaricavano, lo aprivano con un programma per leggere E-Book , di solito gratuito, sceglievano il font della dimensione preferita e lo stampavano....

GenAI nel mondo e a Torino

Immagine
(precedente)   Impegnato a districare i meccanismi complessi della narrazione cinematografica, Schrader mette in luce un'entusiasmante quanto intricata relazione tra intelligenza artificiale e creatività artistica. Con lui, Gloss ha visto in prima persona la paura esistenziale che si è impadronita delle menti di registi e sceneggiatori, improvvisamente messi di fronte a strumenti di intelligenza artificiale generativa in rapido sviluppo. Dopo aver "ingurgitato" surrettiziamente tutto il loro lavoro, rinchiudendolo in modelli proprietari e cercando di rivenderlo a coloro che staccano gli assegni per i loro sforzi creativi, non c'è da meravigliarsi che l'intelligenza artificiale sia vista con sospetto e aperta ostilità.   Questa tecnologia è da considerare come un nemico da boicottare, oppure come un ulteriore strumento nell’arsenale creativo? Un esempio calzante di quest'ultima possibilità è il regista Chris Boyle dello studio londinese Private Island. ...

L'anima indossa collant di carne

Immagine
(precedente)   “L’amore indossa collant di carne” è una raccolta di racconti gioiosi per confrontarsi dialetticamente con gli stereotipi. Sono racconti da poter leggere con agio la sera prima di addormentarsi, caratterizzati dall’esposizione critica di atteggiamenti e consuetudini stereotipate, a volte alla base delle discriminazioni di genere, pur rilassando mente e corpo.   Nella raccolta ogni racconto presenta come sottotitolo la denuncia dello stereotipo e si propone lo scopo di abbattere i muri delle incomprensioni generate dal loro uso scorretto, non più in modo didascalico o nozionistico, ma provando a divertire i lettori .   Gloss cerca di esplorare ogni ambito della vita, dal sesso, all’amicizia tra donne, all’uomo africano, alla donna dell’Est, alla vecchiaia, passando attraverso temi come la malattia, la diversità, l’amore, il matrimonio, le religioni, certe paure dell’infanzia, la disabilità, le idiosincrasie degli adulti, le sessualità sperimentali, il ...

GenAi pericoli o vantaggi?

Immagine
(precedente) I Big Data sono base per lo sviluppo di grandi opportunità in diverse aree. La GenAI (Generazione tramite Intelligenza Artificiale) è da intendere come abilità di una macchina di elaborazione dei Big Data a velocità più elevate di quelle umana.   Prima dell’avvento di app ChatGpt e derivate o consorelle (a gennaio 2025 sono trascorsi solo due anni e pare già un secolo), tra freelance e creativi andò di moda parlare di Big Data. Si dovette arrivare a marzo 2021 perché il Parlamento Europeo chiedesse una legislazione incentrata sull’essere umano e basata sui valori europei per la privacy e la trasparenza che permetterà alle aziende e ai cittadini europei di beneficiare del potenziale dei dati industriali e pubblici nell'UE. (Cit.: Strategia europea per i dati: la linea del Parlamento | Tematiche | Parlamento europeo ) Sembrava che creativo o problem solver che fosse non sarebbe stato più capace di fare al meglio il proprio lavoro se non avesse saputo come utilizza...

La visione antropica di Francesco Federico Cerruti

Immagine
Villa Cerruti è una preziosa arca d’arte appollaiata su un piccolo rilievo alle spalle del Castello di Rivoli e come tale, custodisce e rivela una immensa collezione di oggettistica pregiata, quadri, tappeti e altri complementi d'arredo, mobili di celebri ebanisti che spaziano dal medioevo al contemporaneo, da libri rari e miniature pregevoli. (Francesco Federico Cerruti mentre comtempla l'appezzamento del terreno dove sorgerà la Villa di Rivoli) Costruita per ospitare i propri genitori in vecchiaia dal di nascita genovese e torinese di adozione Francesco Federico Cerruti, imprenditore e tassonomico amatore di cose belle e pregiate, mai fu veramente abitata, né dal Cerruti stesso né da altri elementi della famiglia. (Mappa strutturale di Villa Cerruti - foto di Stefi Pastori Gloss) La prima opera a entrare in collezione è un piccolo acquerello di Wassilij Kandinskij a metà degli anni Sessanta e da lì in poi si verifica un susseguirsi di acquisizioni che testimoniano il...

"Gomblotti", privacy e libertà

Immagine
Prendendo spunto da una sorte di (benevola) ossessione del figlio acquisito per il rispetto della privacy (senza essere “gomblottista” né “terrapiattista”, è straconvinto nel non voler utilizzare i Social perché desidera tenere per sé i propri dati: « Non capisci, Gloss, che così siamo tutti spiati? »), Gloss ricorda che, appena venuti al mondo, ci viene attribuito un codice col quale siamo irrimediabilmente controllati e marchiati a vita. E qual è questo codice? Il codice fiscale . Se poi possediamo uno smartphone, allora sì che stiamo regalando le nostre intere vite ai vostri cosiddetti "poteri forti". Se vi venisse la febbre di spiegare a Gloss chi siano, con tanto di ditino alzato e link dell'amico della nonna del nipote di vostro zio, dovete sapere che vi osserverà con lo stesso interesse che un entomologo riserva a una specie di insetti. Quello che invece la preoccupa è il rapporto tra privacy e libertà, tema trattato nella presentazione di un corso universitario ...