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Visualizzazione dei post con l'etichetta GLOSS

Case Editrici e Self Publishing

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(precedente) Libri Porta-a-Porta.  Che non è la nota trasmissione TV (ma “quello” quando va in pensione? Finché avrà la “sua” televendita personale mascherata da inchiesta giornalistica, sarà l’autore più venduto in Italia). No, qui si tratta di vendita porta-a-porta di libri. Non di vaschette di plastica o di aspirapolvere stracari contro gli acari. Attenzione, d i   L - I - B - R - I .  Meglio sillabare, dato l’alto tasso di analfabetismo funzionale o disfunzionale che sia. Da quando è pubblicata, Gloss ha conosciuto autrici e autori che cercano il successo vendendo libri a parenti, amici e conoscenti, (anche se, per darsi da fare, andrebbero accantonati ego e orgoglio, ma l’argomento richiederebbe l’esercizio di psicologia da “Settimana Enigmistica” e non è questo il luogo, almeno non oggi). Un autore ha bisogno del riconoscimento altrui, meglio se economico, fosse anche solo di un euro a copia, se no cosa scrive a fare?  Perché Scrivere.   Allora, la d...

La visione antropica di Francesco Federico Cerruti

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Villa Cerruti è una preziosa arca d’arte appollaiata su un piccolo rilievo alle spalle del Castello di Rivoli e come tale, custodisce e rivela una immensa collezione di oggettistica pregiata, quadri, tappeti e altri complementi d'arredo, mobili di celebri ebanisti che spaziano dal medioevo al contemporaneo, da libri rari e miniature pregevoli. (Francesco Federico Cerruti mentre comtempla l'appezzamento del terreno dove sorgerà la Villa di Rivoli) Costruita per ospitare i propri genitori in vecchiaia dal di nascita genovese e torinese di adozione Francesco Federico Cerruti, imprenditore e tassonomico amatore di cose belle e pregiate, mai fu veramente abitata, né dal Cerruti stesso né da altri elementi della famiglia. (Mappa strutturale di Villa Cerruti - foto di Stefi Pastori Gloss) La prima opera a entrare in collezione è un piccolo acquerello di Wassilij Kandinskij a metà degli anni Sessanta e da lì in poi si verifica un susseguirsi di acquisizioni che testimoniano il...

"Gomblotti", privacy e libertà

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Prendendo spunto da una sorte di (benevola) ossessione del figlio acquisito per il rispetto della privacy (senza essere “gomblottista” né “terrapiattista”, è straconvinto nel non voler utilizzare i Social perché desidera tenere per sé i propri dati: « Non capisci, Gloss, che così siamo tutti spiati? »), Gloss ricorda che, appena venuti al mondo, ci viene attribuito un codice col quale siamo irrimediabilmente controllati e marchiati a vita. E qual è questo codice? Il codice fiscale . Se poi possediamo uno smartphone, allora sì che stiamo regalando le nostre intere vite ai vostri cosiddetti "poteri forti". Se vi venisse la febbre di spiegare a Gloss chi siano, con tanto di ditino alzato e link dell'amico della nonna del nipote di vostro zio, dovete sapere che vi osserverà con lo stesso interesse che un entomologo riserva a una specie di insetti. Quello che invece la preoccupa è il rapporto tra privacy e libertà, tema trattato nella presentazione di un corso universitario ...

Tradimenti

(precedente) In una coppia (di amici, fratelli, amanti, parenti) può accadere il tradimento. Siamo esseri umani con tutti i pregi e i difetti che comporta la nostra condizione. C’è chi lo cerca e chi lo subisce. C’è chi gli capita a caso, chi lo vorrebbe ma non riesce, chi non può per dirittura sia morale che etica. Chi lo accetta e chi no. Chi lo pratica sistematicamente per convinzione profonda. Chi “tradisce” pur non essendo tradimento perché è poliamoros3 e informa i partner consapevoli. E che praticano a loro volta il poliamore scientemente e quindi, a loro dire, tradiscono “senza tradire”. E un giorno smettono. Le relazioni umane sono quanto più di complesso e doloroso e vivificante e appagante possa capitarci nella vita. Venire meno ai doveri coniugali, disattendere un partito, ingannare un amico, ignorare un fratello, travisare un'idea, tradire persino la patria significa infatti riscattarsi da una proprietà (altrui) e riconoscere una propria individualità al limite non p...

L’universo in musica

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(precedente) La musica è il suono elettrizzato in cui lo spirito vive pensa e crea. Ludwig van Beethoven Pitagora congetturò per primo che nel cosmo ogni corpo fosse un sonorista, o comunque producesse oscillazioni sonore, in un'armonia universale che denominò “Musica Delle Sfere” . Numerosi filosofi e scienziati ne rimasero influenzati, come Keplero nella sua opera del 1619 “Harmonices Mundi” . Furono studiosi sagaci che previdero l’ascolto di vibrazioni acustiche provenienti dallo spazio (vedi le onde radio provenienti dalle aurore polari di Saturno). Grazie alla tecnologia moderna, Pitagora, Keplero e gli altri hanno ricevuto conferma. Gli scritti della Gloss nascono da spunti musicali. È musicofila a tal punto da aver cantato in un coro liturgico di canti gregoriani, pur essendo atea. La musica le è ispiratrice, quando crea. Conosce svariati autori e poeti che pur di trovare il demone creattivo , (sì sì, con due T) si fanno di alcol, di erba, di pere, di coca. Gloss si ...

L'arte prima della scienza

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(precedente) Nel XX secolo la domanda era cosa distingue un animale dall’uomo. Nel XXI secolo invece la domanda è cosa distingue una macchina intelligente dall’uomo? Piatto di tajarin con sugo di arrosto, bônèt e bottiglietta d’acqua serviti su svolazzanti tovagliette di carta dalla ineccepibile tristezza intristiscono anche il portafoglio, inducono Gloss a recarsi in quello che a detta di chiunque, dentro e fuori Torino (prima capitale storica d’Italia), è il miglior ristorante della città, il Ristorante Del Cambio in piazza Carignano a Torino, di fronte alla sede del Parlamento Subalpino che poi divenne il primo Parlamento Italiano. Aperto nel 1757, il suo nome deriva dalle operazioni di cambio della moneta che si svolgevano all’epoca in quella piazza. Fa parte dell’associazione Locali storici d’Italia. Gloss si concentra. Non sulla delizia del fassone marinato in pregiato vino bianco e aromi, della dote di maestria assoluta con cui lo chef sa combinare rabarbaro, fragola e ma...

L'arte è uno specchio della nostra epoca: Gustav Klimt

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(precedente) Partendo dall' assunto del primo post di questo blog , Gloss vorrebbe introdurre la narrazione di eventi culturali della città dove vive (Torino) ma anche di luoghi altri dove le capiterà di recarsi. Qualche sera fa Gloss e il suo compagno Fabrizio hanno partecipato a una delle serate del  Club Silencio , cocktail di musica, alcol, persone, ma soprattutto arte, organizzata alla  Promotrice delle Belle Arti di Torino  con visita alle mostre “KLIMT – The Gold Experience” (si possono acquistare i biglietti per la mostra “KLIMT – The Gold Experience” a Torino  qui ) e “Banksy&Friends”. Tanti i giovani e meno giovani (evviva!) attratti a questa serie di iniziative realizzate all’interno dei musei in orari d’apertura inconsueti, ma umani. Godono di opere che invitano alla riflessione, da Klimt,  astro del secessionismo viennese , a Banksy,  guru della post pop art . L’arte in mostra può essere letta proprio in questa chiave, un progressivo tocc...