Una vita letteraria
“Il Dottor Zivago” l'accompagnò ai quattordici anni. Le ammorbò le sinapsi cattoliche, restando intrappolato per sempre nei meandri dell’intelligenza emotiva. Divenne così adolescenziale Principessa del Dubbio, di cui si avvalse per fronteggiare gli assalti di ragazzotti dal pelame incerto. Da allora fu un vorace susseguirsi di libri. Raramente Gloss ne lesse uno due volte, forse “Ventimila Leghe Sotto i Mari”, l’unione con Jules Verne avvenuta in tempi sessualmente non sospetti.
Diventata Art Director in pubblicità, l’amore per la scrittura cinematografica scoccò sul set di uno spot TV diretto da Wim Wenders. Si impegnò nella ricerca di personaggi famosi cui fare da ghost writer e ci riusci a metà degli anni Novanta con Carlo Verdone, con Leo Benvenuti, con Fausto Brizzi, mai dimenticando che uno scrittore, per essere tale, deve prima leggere.
Approdò ad antropologiche sponde con Jared Diamond in forma di saggio, che nei primi Duemila scrisse una cosuccia come la storia dell’umanità nell’arco di tredicimila anni, partendo dalla Mezzaluna Fertile. "ARMI, ACCIAIO, MALATTIE" il titolo. Gloss ruppe le frontiere della conoscenza sessuale con i "TROPICI" di Miller, ma attese i ventun anni e il primo marito per metterla in definitiva pratica. Maturò l’idea di porre fine allo strazio di quel marito fedifrago, leggendo tutto Mishima e le sue teorizzazioni sul seppuku, sopprimendosi. Risolse però di limitare il foramento della sua persona nell’infliggersi il terzo buco nei lobi.
Con la passione cinematografica del surf, incontrò il terzo partner importante della vita, cui è grata per gli sviluppi degli ultimi anni. È grazie a lui che diventa Gloss (Gruppo di Lavoro e Osservatorio Sessismo e Stalking), infatti, come terapia per le violenze da lui provocate, per diversi anni studiò i meccanismi psicologici che scattano nei maltrattamenti in famiglia. Abbandonò un incarico altamente specialistico nel settore pubblicitario - e la scrittura cinematografica - per dedicarsi alla salvezza di donne maltrattate. Chiamò a raccolta i propri carismi e li profuse nel primo manuale di resilienza (chi odia tale termine non l’ha vissuto, ancora), CORPI RIBELLI - resilienza tra maltrattamenti e stalking, (anche qui) con nomi e telefoni di persone che salvano le donne dalle violenze domestiche.
Dal male, derivò un grande bene. RE SI LIEN ZA. In attesa ancora di raggiungere la saggezza, gestisce più blog a carattere letterario. Desidera ardendo leggere ciò che la condurrà alla morte. Ah no, Gloss è già morta nel 2012: la rottura di un aneurisma cerebrale la bloccò in coma, ma Suor Sorriso, la francescana che la salvò dai maltrattamenti, vaticinò la sua rinascita ai medici che prevedevano l’imminenza della prematura dipartita. La accontentò in quanto ha un paio di missioni nella vita ancora da compiere: la salvezza delle donne maltrattate.
E liberare le persone dalla cattiveria attraverso la diffusione della cultura. Cosa che ambisce fare tramite le proposte del sito Tipeee – GlossParla – News (seguente)
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